La solidarietà e la vicinanza da parte dei nostri partner in Bangladesh e in India: un Continente Unico e Solidale

Sono tanti i messaggi di solidarietà che l’Associazione sta ricevendo dai propri partner e dai propri contatti in Bangladesh e in India. Messaggi di vicinanza, da parte di persone di fede diversa, tutti carichi di preoccupazione e di affetto non solo nei confronti di Ashar Gan Onlus, ma anche dei suoi sostenitori e di tutti gli Italiani.

La loro partecipazione è segno di solidarietà, fraternità e condivisione oltre tutti i confini, proprio nello spirito dell’Ashar Gan,“Canto di Speranza”, per Un Continente Unico e Solidale.

Dall’attuale direttore dell’ONG bengalese SPACE, Abdus Salam Miah:
«Siamo informati sulla situazione causata dal terribile Coronavirus nel vostro paese; ci giungono notizie di ogni tipo. Porgiamo le nostre condoglianze agli Italiani che sono stati colpiti da questo disastro.
Possa Allah benedire voi e tutti i vostri connazionali.»

Dal direttore dell’ONG bengalese DALIT, Swapon Kumar Das (Lino):
«Ci dispiace molto per la situazione dell’Italia. E’ veramente un grande disastro e speriamo che la soluzione sia imminente e che il Signore vi aiuti.»

Dal Vescovo della Diocesi di Kumbakonam, in India, Rev. Antonisamy Francis:
«In queste ore di stress e paura, tutti i preti, i religiosi, tutto il laicato e io stesso vi esprimiamo la nostra solidarietà e preghiamo per la vostra salute. Preghiamo anche per coloro che hanno perso una persona amata o sono affetti da Coronavirus in diverse parti del mondo, specialmente nel vostro paese.
Ho chiesto alle persone della nostra Diocesi di Kumbakonam di pregare affinché la diffusione del Coronavirus si arresti grazie al potere di Dio e affinché le persone si possano muovere in libertà, pace e gioia.
Preghiamo anche per la salute di medici, infermieri e di tutto il personale sanitario. Pregando per voi, per lo staff e per i vostri generosi sostenitori e chiedendovi di pregare per me e per la nostra nazione,
nel nostro Signore
vi saluto cordialmente.»

Dal fondatore della ONG Bengalese SPACE: Azahar Pramanik
«Siamo in continua preoccupazione per la grave situazione del Coronavirus in Italia, specialmente per tutti voi, amici di Ashar Gan, e per i vostri sostenitori. Ora, sapendo che state tutti bene, sono molto contento e rassicurato.
Io prego per la vostra sicurezza e per la pronta guarigione di coloro che si sono ammalati nella vostra città e in tutta Italia. Spero anche che questa situazione si risolva presto In Shaa Allah (“Se Dio vuole”).
State bene e al sicuro.»

Dal direttore dell’ONG Bengalese SAMS: Krishnapada Munda
«Sono preoccupato perché il Coronavirus si è diffuso in Italia e molte persone al momento sono gravemente malate. Perciò chiedo a tutti di pregare Dio per queste persone.
Abbiate cura di voi e state al sicuro.»

Nel frattempo anche il Bangladesh ha deciso di chiudere le attività a partire dal 26 Marzo fino al 4 Aprile. In base agli sviluppi della situazione in questo arco temporale, verrà deciso il da farsi dopo tale data.
I nostri partner sono preoccupati per l’evolversi della situazione che, a quanto pare, sta peggiorando di giorno in giorno, a Dhaka come in tutto il Bangladesh. La maggior parte delle persone infatti non sa di questa malattia o non ne ha la giusta consapevolezza. Stando a quanto riferisce Azahar Pramanik, fondatore ed ex direttore della ONG SPACE, le persone non sono pronte a seguire le istruzioni per la salute e la sicurezza e le misure preventive, nonostante le iniziative del governo le stiano incoraggiando. Inoltre, a quanto pare, non viene detta la verità sul numero effettivo dei contagi: insomma «Qua siamo tutti in gran confusione» scrive Swapon Kumar Das, per gli amici italiani Lino (Ong DALIT).

La speranza è che non si arrivi in Bangladesh, in India e in altri paesi in gravi difficoltà nel resto del mondo, alla situazione europea: sarebbe davvero una tragedia umanitaria di immani dimensioni.




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